In Sicilia i dolci segnano il calendario. Ci sono quelli di tutti i giorni, come la granita al mattino, e quelli che arrivano con una festa precisa: la cassata a Pasqua, la frutta martorana per i Morti, la cuccìa a Santa Lucia. Soggiornando a Villagrazia di Carini, a circa 30 km da Palermo, avete la possibilità di assaggiarli dove sono nati e magari di portarne qualcuno in villa per la merenda di tutto il gruppo. Ecco i grandi classici, con qualche indicazione per riconoscerli.
Il cannolo: croccante fuori, ricotta dentro
Il cannolo siciliano, riconosciuto tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali, è fatto di due parti. La scorza è una cialda fritta preparata con farina, zucchero, strutto e vino Marsala, arrotolata attorno a un cilindro: il nome richiama proprio le canne di fiume usate un tempo come stampo. Il ripieno è di ricotta di pecora lavorata con lo zucchero, spesso arricchita con gocce di cioccolato e canditi; le estremità si decorano con granella di pistacchio o frutta candita.
In origine era un dolce di Carnevale, oggi lo trovate tutto l'anno. Le sue origini sono discusse: molte ricostruzioni le collocano in epoca araba, nell'area di Caltanissetta.
La cassata, il dolce della Pasqua
La cassata siciliana è il dolce della festa per eccellenza. Sotto la glassa e le decorazioni di frutta candita ci sono pan di Spagna, ricotta zuccherata (tradizionalmente di pecora) con gocce di cioccolato e una fascia di pasta reale, la pasta di mandorle colorata di verde. È anch'essa un Prodotto Agroalimentare Tradizionale e ne esistono diverse versioni locali, da Palermo a Messina, da Catania a Siracusa.
Il legame con la Pasqua è talmente forte che un detto siciliano recita: "Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri Pasqua", cioè "Misero chi non mangia la cassata la mattina di Pasqua". Nelle pasticcerie la trovate tutto l'anno, anche in formato monoporzione (le cassatine), e in una versione al forno più semplice, senza canditi. Se venite in primavera, leggete anche la nostra guida alla Settimana Santa e alla Pasqua nel palermitano.
La granita con la brioche
Con il caldo, anche il primo pasto della giornata in Sicilia cambia forma. La granita è un dolce semifreddo preparato con acqua, zucchero e un ingrediente che le dà il sapore: succo di frutta, caffè, mandorla. Si mangia con il cucchiaino, in un bicchiere, e la tradizione vuole che si accompagni con la brioche col tuppo, la brioscia morbida con la pallina in cima, da inzuppare.
I gusti considerati più tradizionali sono il limone, i gelsi neri e il gelsomino; molto diffusi anche caffè (spesso con panna), mandorla, pistacchio e cioccolato. La consistenza cambia da una zona all'altra dell'isola: più cremosa o più granulosa, secondo l'abitudine locale. La storia della granita è legata alla neve, che un tempo veniva raccolta sulle montagne siciliane e conservata per raffreddare le preparazioni.
Frutta martorana e dolci dei Morti
La frutta martorana è fatta di pasta di mandorle (farina di mandorle e zucchero), modellata e dipinta a mano fino a imitare perfettamente frutti, ortaggi e talvolta persino pesci. Il nome viene dalla chiesa della Martorana, Santa Maria dell'Ammiraglio, a Palermo, e dall'antico monastero benedettino vicino. Secondo la leggenda, le monache la inventarono per sostituire i frutti del giardino in occasione di una visita importante.
La tradizione la lega al 2 novembre, il giorno dei Morti, quando nel palermitano si preparano dolci e regali per i bambini. Nelle vetrine la vedrete comunque in diversi periodi dell'anno: vale la pena fermarsi anche solo per guardarla.
Altri dolci del calendario
- Cuccìa: il dolce di Santa Lucia, il 13 dicembre, a base di grano. In quel giorno, a Palermo, la tradizione vuole che si evitino pane e pasta.
- Pasta reale: la stessa pasta di mandorle della martorana, che riveste anche i fianchi della cassata.
- Cannoli e cassatine in formato mignon: comodi da condividere quando si è in tanti e si vuole assaggiare un po' di tutto.
Se avete in programma una giornata in città, abbinate la sosta in pasticceria al giro tra i mercati descritto nella guida allo street food palermitano. E se viaggiate con bambini, trovate qualche idea in più nella guida alla vacanza in villa con gruppi e bambini.
Un vassoio di cannoli o una cassata sono fatti per essere condivisi, e una villa per gruppi è il posto giusto per farlo. A Villa Valentino Resort potete sistemarli in uno dei tre frigoriferi e servirli sulla terrazza di 150 mq o all'ombra del giardino, tra limoni, aranci, mandarini e cedri: una merenda a bordo piscina, dopo il mare, che mette d'accordo grandi e piccoli.
Una merenda siciliana a bordo piscina
Villa Valentino Resort accoglie fino a 12 ospiti con terrazza, giardino di agrumi e piscina: il posto giusto per condividere cannoli e cassata dopo una giornata al mare.