Il carro trionfale del Festino di Santa Rosalia, con la statua ancora velata, sul piano di Palazzo Reale a Palermo
Carro trionfale di Santa Rosalia davanti a Palazzo Reale — foto: Effems · CC0 · Wikimedia Commons

Se la vostra vacanza a Villagrazia di Carini cade a metà luglio, c'è un appuntamento che a Palermo nessuno si perde: u Fistinu, il Festino di Santa Rosalia. Ogni anno, nella notte del 14 luglio, la città accompagna la sua patrona dal Palazzo Reale fino al mare, e il giorno dopo, il 15 luglio, porta in processione le sue reliquie. È una festa religiosa e popolare insieme, rumorosa, affollata e molto sentita.

Da dove nasce la festa

La storia del Festino è legata alla peste del 1624. Secondo la tradizione, in quell'anno la santa apparve in visione indicando il luogo della sua sepoltura su Monte Pellegrino, il promontorio che chiude Palermo a nord. Lì furono ritrovati dei resti che vennero riconosciuti come quelli di Rosalia, eremita vissuta nel XII secolo. Quando le reliquie furono portate in processione per la città, nel 1625, secondo il racconto tramandato l'epidemia cominciò a regredire.

Da allora Rosalia è la Santuzza dei palermitani e il Festino si ripete ogni anno. Il carro, la processione e le grida di festa sono il modo in cui la città rinnova quel legame. Non a caso la festa ha un tema diverso a ogni edizione, e il carro viene ripensato di anno in anno.

La notte del 14 luglio: il carro trionfale

Il momento più atteso è la sera del 14. Il carro trionfale, una grande struttura spesso a forma di nave con la statua della santa, parte dalla zona di Palazzo dei Normanni e percorre il Cassaro, l'antica via principale di Palermo, oggi corso Vittorio Emanuele. Il corteo è accompagnato da musica, figuranti e spettacoli.

  • Ai Quattro Canti il carro si ferma per l'omaggio floreale alla santa e risuona il grido «Viva Palermo e Santa Rosalia!».
  • Il corteo prosegue verso Porta Felice, la porta monumentale che si apre sul mare.
  • La notte si chiude con i fuochi d'artificio sul lungomare del Foro Italico, uno dei momenti più attesi dai palermitani.

Il 15 luglio: la processione dell'urna

Il giorno successivo il tono cambia. Dalla Cattedrale esce l'urna d'argento con le reliquie di Santa Rosalia, portata in processione lungo le strade del centro storico tra fedeli, confraternite e bande. È il lato più devozionale della festa, meno spettacolare della notte del carro ma altrettanto partecipato. Nei giorni che precedono il Festino la città ospita inoltre celebrazioni, concerti e iniziative culturali.

Programma e orari cambiano ogni anno. Tema, percorso preciso, orari del carro, dei fuochi e della processione vengono comunicati di volta in volta: prima di organizzarvi consultate il sito ufficiale del Festino, il portale turistico del Comune di Palermo e i canali dell'Arcidiocesi.

Cosa si mangia durante il Festino

Il Festino è anche una festa di strada, e a Palermo questo significa cibo. Tra le bancarelle e nelle case si trovano i piatti che la tradizione lega a questi giorni:

  • babbaluci, piccole lumache bollite condite con aglio e prezzemolo, il simbolo gastronomico della festa;
  • pasta con le sarde e sfincione;
  • polpo bollito, pannocchie e fette di anguria per rinfrescarsi nella notte d'estate.

Se volete approfondire il cibo di strada palermitano, trovate una guida dedicata allo street food di Palermo.

Consigli pratici per chi arriva da Carini

La notte del 14 il centro di Palermo è pieno di gente e molte strade sono chiuse al traffico. Qualche indicazione utile per un gruppo:

  • evitate di cercare parcheggio vicino al percorso: valutate il treno dalla fermata di Piraineto, a circa 2 km dalla villa, sulla linea che collega l'aeroporto con Palermo, verificando però gli orari serali di rientro;
  • scegliete un punto d'incontro preciso per ritrovarvi se vi perdete tra la folla, soprattutto con i bambini;
  • portate acqua, scarpe comode e poco ingombro;
  • se preferite evitare la calca, il giorno del 15 o la mattina del 14 il centro storico si visita con più calma.

Per un'idea di cosa vedere lungo il percorso, dal Palazzo dei Normanni ai Quattro Canti, leggete anche Palermo in giornata. E se vi trovate in zona a inizio settembre, c'è un secondo appuntamento dedicato alla santa: l'Acchianata a Monte Pellegrino.

Una notte di Festino è intensa: tornare a casa in un posto tranquillo fa la differenza. Villa Valentino Resort si trova a circa 30 km dalla Cattedrale di Palermo, con aria condizionata in tutte le stanze, 5 camere matrimoniali e un giardino di 3.000 mq dove il giorno dopo si può recuperare a bordo piscina. Per le date di luglio, meglio scriverci per tempo dalla pagina richiedi disponibilità.

Il Festino a Palermo, il riposo a Carini

Villa Valentino Resort ospita fino a 12 persone a circa 30 km dalla Cattedrale, con la fermata di Piraineto a circa 2 km: la base giusta per le notti di luglio.